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Economia

Manovra da 26 miliardi, Meloni: “Niente risorse a pioggia”

La manovra da 26 miliardi approvata da Meloni punta su interventi strutturali, evitando risorse a pioggia. Scopri le misure principali e le coperture.

di Redazione ControPagina giovedì 29 ottobre 2026 · ore 14:02

Secondo quanto riportato da policymakermag.it, il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte del 29 ottobre la legge di bilancio per il 2027. La manovra, che ammonta a 26 miliardi di euro, è superiore di 2,5 miliardi rispetto alle previsioni del Documento programmatico di bilancio (DPB) presentato a metà ottobre. La divergenza nasce da un errore di calcolo dell’impatto macroeconomico delle misure, che ha portato a una revisione delle stime da parte del governo.

La premier Giorgia Meloni ha sottolineato che si tratta di una legge di bilancio “in continuità” con le precedenti e orientata a una “logica di legislatura”, senza prevedere “risorse a pioggia”. Meloni ha ribadito che il governo ha scelto di “non distribuire risorse a caso”, privilegiando interventi strutturali e di lungo periodo.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha evidenziato che all’orizzonte si sono addensati alcuni “nuvoloni”, tra cui la crescita dell’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse, che hanno inciso sulle risorse disponibili. Nonostante ciò, ha affermato che il governo è riuscito a definire una manovra coerente con gli obiettivi fissati.

Le coperture della manovra derivano principalmente da contributi di solidarietà temporanei, estesi a banche, assicurazioni, giochi ed energia. Una parte significativa delle risorse proviene inoltre dalla flessibilità concessa dall’Unione europea ai Paesi membri, che ha permesso di ampliare il margine di manovra del bilancio.

Misure principali

La manovra interviene su diversi ambiti, con particolare attenzione a famiglie, natalità, sanità e riduzione delle tasse. Tra le misure più rilevanti figura l’estensione del secondo scaglione dell’Irpef, con l’aliquota al 33%, fino a 55.000 euro di reddito annuo. Si tratta di un intervento del valore di 1,2 miliardi di euro, sostenuto dal vicepremier Antonio Tajani e da Forza Italia, che lo considerano una priorità per il rafforzamento del ceto medio e delle famiglie.

Per incentivare la natalità, il governo ha istituito un Fondo Nuovi Nati gestito dall’Inps. Per ogni figlio nato dal 2027 in poi verranno versati 100 euro l’anno fino al compimento del diciottesimo anno. Le somme, non tassabili, potranno essere riscattate alla maggiore età o utilizzate come forma di previdenza complementare. A questo si aggiunge il rafforzamento del congedo parentale, con una copertura economica all’80% dello stipendio.

La manovra conferma inoltre gli sgravi contributivi per i giovani e innalza la soglia della flat tax al 15% per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100.000 euro. Tra le novità figura anche una tassazione particolarmente agevolata per gli incrementi reddituali degli under 35, con un’aliquota all’1%.

Per il lavoro e i giovani, il limite di esenzione dei fringe benefit viene fissato a 2.000 euro per gli under 30, mentre restano confermati gli incentivi contributivi per chi assume giovani e madri lavoratrici.

In materia di pensioni, la legge istituisce un fondo per la flessibilità in uscita con una dotazione di 850 milioni di euro. Nelle prossime settimane il governo definirà con maggiore precisione le modalità di accesso, anche attraverso un decreto legge previsto per gennaio. Tra le ipotesi in discussione vi è la possibilità di andare in pensione a 64 anni, ma i dettagli restano ancora da definire.

Sul fronte della sanità, la manovra assegna 3,4 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, portando la dotazione complessiva per il 2027 a 146,3 miliardi di euro. Una parte delle risorse sarà destinata all’aumento salariale del personale medico e infermieristico, già oggetto di un accordo con i sindacati.

Il contesto politico ed economico

La legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri rappresenta la quinta manovra del governo Meloni. Circa 9 miliardi di euro saranno destinati a confermare gli interventi della Finanziaria dello scorso anno, mentre il resto delle risorse sarà impegnato su nuove misure.

Le coperture derivano in larga parte da contributi temporanei e da flessibilità finanziaria concessa dall’Unione europea. Dei 14 miliardi di euro in deficit, circa 9 miliardi sono divisi tra difesa ed energia. Altri 5 miliardi provengono da contributi di solidarietà a carico di banche e assicurazioni, mentre il settore dei giochi contribuirà con circa 700 milioni di euro. Un ulteriore intervento a carico delle società energetiche porterà circa 700 milioni, mentre il governo ha previsto anche risparmi di spesa nei ministeri per un miliardo di euro complessivo.

Nel complesso, la manovra da 26 miliardi punta a coniugare il sostegno alle famiglie e ai giovani con il contenimento della pressione fiscale e il rafforzamento dei principali settori di spesa pubblica, in particolare sanità e welfare.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina