Islamofobia, l’ombra degli anni di piombo sul Consiglio del Municipio Roma V: Santori interroga
Il consigliere della Lega domanda spiegazioni sulla partecipazione di Maurizio Falessi alla seduta
Un'interrogazione rivolta al sindaco di Roma Capitale e all'assessore competente riporta al centro del dibattito politico municipale quanto accaduto durante la seduta del Consiglio del Municipio Roma V dello scorso 25 settembre. A presentarla è il gruppo consiliare Lega-Salvini Premier, che chiede chiarimenti e valutazioni su una serie di episodi verificatisi all'interno degli spazi istituzionali durante la discussione di una mozione dedicata al tema della libertà religiosa e del contrasto alle discriminazioni.
L'atto ricostruisce in premessa il contenuto della mozione, intitolata "Contrasto all'islamofobia e al razzismo antimusulmano. Definizione, monitoraggio territoriale, garanzia effettiva della libertà di culto e promozione della convivenza nel Municipio Roma V". Il documento, promosso dal capogruppo del Partito Democratico in Municipio V e sottoscritto da altri consiglieri del gruppo, poneva al centro il tema della libertà religiosa, della tutela delle minoranze, del contrasto alle discriminazioni e della promozione della convivenza nel territorio municipale.
L'interrogazione si concentra tuttavia su quanto accaduto durante la seduta. Secondo quanto riportato, l'aula consiliare sarebbe stata interessata da momenti di forte tensione che avrebbero portato, a un certo punto, all'interruzione dei lavori e alla necessità dell'intervento delle forze dell'ordine. Episodi documentati, si legge nell'atto, anche attraverso immagini e riprese diffuse da alcuni media locali.
Tra gli episodi citati figura un'aggressione denunciata ai danni di Massimiliano Zossolo, fondatore della piattaforma social Welcome to Favelas, al quale un manifestante avrebbe sferrato uno schiaffo nel corso della seduta. I firmatari chiedono quindi se l'aggressore sia stato identificato dalle Forze dell'Ordine o dalla Polizia Locale presente sul posto e, in caso contrario, quali iniziative siano state adottate per consentirne l'identificazione.
Un ulteriore passaggio dell'interrogazione riguarda la presenza, tra le persone intervenute in aula, di Maurizio Falessi. L'atto ricorda che Falessi è stato in passato militante delle Unità Comuniste Combattenti e condannato, tra gli anni Settanta e Ottanta, con sentenze passate in giudicato per reati quali associazione sovversiva, banda armata, tentato omicidio, rapina e sequestro di persona.
Viene inoltre richiamata una dichiarazione rilasciata il 14 gennaio 2004 dall'allora ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, che definì il suo arresto «una vittoria dello Stato democratico», sottolineando il fatto che erano stati assicurati alla giustizia «due terroristi che hanno contribuito ad insanguinare l'Italia negli anni di piombo». In un'intervista del giorno successivo, secondo quanto riportato nell'atto, lo stesso Pisanu aggiunse: «Lo Stato non dimentica, anche dopo 25 anni, le offese ricevute».
Sulla base di tali elementi, l'interrogazione chiede se l'Amministrazione capitolina intenda esprimere una valutazione istituzionale in merito alla presenza di Falessi negli spazi del Consiglio Municipale V e alla circostanza che lo stesso sarebbe stato accolto e affiancato, durante la seduta, dal capogruppo del Pd in Municipio V e dal presidente della Comunità Islamica di Roma.
Il gruppo Lega-Salvini Premier domanda inoltre se l'Amministrazione ritenga opportuno prendere posizione sugli episodi avvenuti durante la seduta, anche in relazione alla tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza nello svolgimento dei lavori consiliari.
L'interrogazione si conclude con una richiesta più generale: sapere se l'Amministrazione intenda ribadire pubblicamente che le sedi di Roma Capitale rimangono luoghi nei quali il confronto democratico, il rispetto delle regole e della legalità rappresentano principi non negoziabili, anche alla luce del fatto che tra le persone presenti figura una persona la cui vicenda giudiziaria è stata direttamente legata agli anni della lotta armata.