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Politica

Agricoltura italiana, Vitale: «Investire nel settore significa costruire il futuro»

Il direttore di Agea richiama l’importanza di filiere efficienti e maggiore aggregazione per rafforzare il valore prodotto.

di Gabriele Bassetti martedì 27 ottobre 2026 · ore 11:32
Agricoltura italiana, Vitale: «Investire nel settore significa costruire il futuro»

La Politica agricola comune non è assistenzialismo, ma uno strumento di equilibrio economico, sostenibilità e competitività. È il messaggio centrale dell’editoriale pubblicato dal direttore di Agea, Fabio Vitale, su Geopolitica.info, in cui viene delineata una visione del sostegno pubblico al settore primario non come semplice trasferimento di risorse, ma come parte di una strategia economica più ampia.

Secondo Vitale, la PAC rappresenta una leva strutturale per la tenuta dei sistemi produttivi e della coesione territoriale. Il direttore sottolinea come la sicurezza alimentare non possa essere considerata un elemento separato dalla sicurezza nazionale, al pari di energia, difesa e infrastrutture: garantire la produzione agricola interna significa infatti ridurre le vulnerabilità strategiche del Paese.

Nel testo viene evidenziato anche il cambio di approccio attribuito al Governo e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nei confronti del comparto. “Per usare una metafora calcistica, l’Agricoltura è stata promossa in serie A”, scrive Vitale, richiamando l’attenzione sulle risorse mobilitate per il settore, che superano i 17 miliardi di euro, a cui si aggiungerà il miliardo e 140 milioni previsto dal provvedimento Coltiva Italia, atteso per diventare legge a novembre. Un intervento che, secondo il direttore, rafforza ulteriormente l’impegno finanziario già messo in campo.

Particolare rilievo viene dato agli interventi destinati alle nuove generazioni e all’imprenditoria agricola femminile. Vitale sottolinea come il ricambio generazionale rappresenti una delle principali sfide del settore: non si tratta solo di introdurre nuovi imprenditori, ma di accompagnare questo ricambio con strumenti concreti che facilitino l’accesso alla terra, al credito e alle tecnologie. In questo quadro, il recupero dei circa 4 milioni di ettari di terreni abbandonati viene indicato come una risorsa strategica da valorizzare attraverso nuove iniziative imprenditoriali.

L’analisi si concentra poi sull’esigenza di evolvere il modello di applicazione della PAC. Vitale sostiene che l’Italia debba passare dalla semplice distribuzione degli aiuti a una vera programmazione dello sviluppo produttivo, basata su dati, analisi territoriali e capacità previsionali. In questa prospettiva si inserisce AGEA ORIZZONTI, la piattaforma di analisi di scenario che permetterà di valutare il potenziale produttivo dei territori e orientare le scelte strategiche del comparto. “Non si tratta di pianificare le produzioni, ma di mettere la conoscenza al servizio delle scelte economiche”, precisa Vitale.

Sul piano operativo, il direttore ribadisce l’obiettivo di trasformare Agea da semplice organismo di pagamenti a struttura di supporto e analisi strategica. Tra le priorità indicate figurano l’accelerazione dei pagamenti, l’automazione delle procedure, il miglioramento dei controlli preventivi e il contrasto alle frodi, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle risorse pubbliche e rafforzare il sostegno agli operatori agricoli.

In conclusione, Vitale richiama il posizionamento dell’Italia ai vertici dell’Unione europea per valore aggiunto agricolo, evidenziando come il settore rappresenti una delle principali infrastrutture economiche del Paese. “Sostenere l’agricoltura non significa finanziare il passato, significa investire nel futuro economico del Paese”, afferma, tracciando una linea di continuità tra le politiche agricole europee e le prospettive di crescita nazionale.

GB
Firma Gabriele Bassetti