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Politica

Aggressione alla scuola Giovanni Verga, tredicenne ferisce una docente con un coltello

Spray urticante prima dell’attacco: carabinieri e 118 sul posto. L’insegnante non sarebbe in pericolo di vita

di Redazione venerdì 18 settembre 2026 · ore 16:04
Aggressione alla scuola Giovanni Verga, tredicenne ferisce una docente con un coltello

Un episodio di grave violenza ha riportato al centro del dibattito la sicurezza nelle scuole della Capitale. Nella mattinata del 13 ottobre, un ragazzo di 13 anni ha aggredito una insegnante alla scuola media Giovanni Verga, in via Giovanni Gussone, a Roma, prima spruzzandole uno spray urticante sul volto e poi ferendola con un coltello. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. La docente è stata trovata sotto choc, ma le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e le circostanze dell’aggressione.

L’episodio ha immediatamente riacceso il confronto sulle misure di prevenzione della violenza negli istituti scolastici e sull’opportunità di rafforzare i controlli all’ingresso delle scuole.

La posizione di Claudia Pratelli

Al centro del dibattito è stata richiamata una dichiarazione rilasciata il 26 febbraio 2026 dall’assessora alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, durante la presentazione del progetto “Scuole aperte” all’Acquario Romano. In quell’occasione, parlando delle politiche educative comunali, Pratelli aveva affermato: «Vogliamo una scuola che non teme il mondo, che non si chiude con i metal detector, ma una scuola che si apre ai territori e alle comunità di insegnanti, studenti, genitori e dirigenti».

La dichiarazione era inserita nel contesto della presentazione del progetto “Scuole aperte”, che coinvolge 160 istituti romani e punta a rendere le scuole presìdi civici e culturali aperti alle comunità anche oltre l’orario scolastico.

La posizione espressa da Pratelli si inserisce in un dibattito nazionale più ampio, nato dopo alcuni episodi di violenza nelle scuole, tra cui l’accoltellamento di un insegnante da parte di un tredicenne a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, nel gennaio 2026.

La direttiva Piantedosi-Valditara e il sondaggio tra gli studenti

In risposta a quel clima di allarme, il 28 gennaio 2026 i ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, avevano emanato una direttiva che prevede il rafforzamento delle attività di prevenzione e del raccordo tra istituzioni per contrastare episodi di violenza negli istituti scolastici. La direttiva non introduce l’uso generalizzato di metal detector in tutte le scuole, ma prevede controlli nelle situazioni ritenute a rischio.

Secondo un sondaggio condotto da Skuola.net il 29 gennaio 2026 su un campione di 500 studenti, il 68% degli intervistati si è dichiarato favorevole ai controlli: il 28% molto favorevole e il 40% abbastanza favorevole, mentre il 16% si è detto contrario. Il sondaggio non può essere considerato rappresentativo dell’intera popolazione studentesca italiana, ma offre un’indicazione dell’orientamento di una parte degli studenti sull’argomento.

L’intervento di Santori

Dopo l’aggressione alla scuola Verga, il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, ha chiesto chiarimenti all’assessora Pratelli sulle misure previste a tutela della sicurezza nelle scuole. Santori ha citato la frase pronunciata dall’assessora il 26 febbraio e ha chiesto di sapere se il tredicenne fosse già stato oggetto di segnalazioni precedenti per comportamenti preoccupanti nei confronti della docente o di altri.

Il caso riporta al centro del confronto politico il delicato equilibrio tra interventi educativi e sociali per prevenire disagio e violenza e l’individuazione degli strumenti di sicurezza più adeguati da adottare nei contesti scolastici ritenuti a rischio. Restano da chiarire, da parte delle autorità competenti, eventuali precedenti segnalazioni sul minore coinvolto e le misure adottate in relazione al suo percorso educativo.

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Firma Redazione